Come è organizzato il Corso

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Il Corso, come previsto dalle Linee Guida adottate dal CNF, dura 18 mesi ed è suddiviso in tre semestri.

I semestri prendono avvio a maggio e novembre di ciascun anno; il tirocinante si può iscrivere all'inizio di qualsiasi semestre poiché questi si ripetono ciclicamente e all'interno dei 18 mesi è garantita la rotazione degli insegnamenti.

Per ogni semestre sono quindi presenti in aula Discenti con diversi gradi di preparazione (chi si è appena iscritto, chi comincia il secondo semestre e chi è all'ultimo semestre); ciò favorisce la dinamicità della lezione e permette un maggiore scambio di conoscenze e di esperienze.

Gli incontri si svolgono il giovedì pomeriggio presso la Sala di Fondazione Forense (Via Mantegazza ang. Piazza Carducci, Monza) dalle 14 alle 18, per un totale di non meno di 180 ore complessive.

Alla fine del primo e del secondo semestre è prevista una verifica intermedia mentre al termine del terzo semestre si volge una valutazione finale di fine Corso.

Tutti gli incontri, compatibilmente con l'argomento trattato, hanno un approccio casistico: la lezione prevede una introduzione teorica e la disamina di un caso concreto, attraverso il quale poter approfondire l'argomento e applicare gli istituti di riferimento utili per trovare la soluzione adatta.

Questa impostazione prevede l'impegno dei Discenti sia per la preparazione della lezione (ripassando gli argomenti che verranno trattati, leggendo il materiale eventualmente messo a disposizione dal Docente, redigendo atti richiesti per le simulazioni) sia per la partecipazione attiva in aula.

"Il metodo casistico provoca nell'uditore l'attenzione e la riflessione al caso controverso, che necessariamente induce alla scelta tra opposte alternative; con tale metodo il docente trasforma il proprio insegnamento non in una semplice esposizione concettuale, ma in una riflessione che implica un movimento dell'intelligenza per affrontare la problematicità del diritto. È appunto la natura interattiva del metodo didattico casistico, che presuppone il coinvolgimento agonistico dell'uditorio nella discussione della questione controversa, a realizzare il trasferimento di un sapere partecipato, stabilendo un legame tra docente e discente.

La lezione forense così impostata diventa intreccio di parola, testo e azione dialogante, coniugando la descrizione del fatto con la lettura della regola e con l'interpretazione del giudizio, mediando il problema controverso nel dibattito tra opposte soluzioni e incentivando in tal modo l'apprendimento attivo del sapere giuridico nel suo duplice e contestuale aspetto teoretico e pratico, nel presupposto necessario del comportamento deontologicamente corretto".

(linee guida di attuazione del D.M. 9 febbraio 2018, n. 17)


Scuola Forense di Monza, Piazza Garibaldi 10, 20900 Monza, +39 039382481
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